Si è svolto lo scorso martedì 24 maggio il convegno ‘La redditività della diversificazione per le imprese agricole in Emilia-Romagna’. Durante l’incontro, organizzato da CRPV (Centro Ricerche Produzioni Vegetali) per la divulgazione del progetto Re.Di. secondo la legge regionale 28/98, sono stati presentati i risultati economici per la produzione di agroenergie, l’attività agrituristica, le fattorie didattiche e le fattorie sociali.
Le conclusioni dello studio elaborato da Angelo Frascarelli e Elena Della Botte, Università di Perugia, sono schematizzate nella maniera seguente:
Agroenergie (biogas)
Attività altamente redditizia, con impatti territoriali da monitorare.
Agriturismo
Attività matura, che deve trovare la giusta combinazione tra organizzazione aziendale e tipologia di servizi.
Fattorie didattiche
Attività economicamente marginale, con grande valenza sociale.
Fattoria sociale
Attività dipendente dai contributi pubblici dei sistema sanitario: in ER vi è una forte presenza di coop tipo B che hanno integrato l’attività agricola; scarsa presenza di imprese agricole che hanno integrato l’attività sociale (questa tipologie presenta maggiori opportunità).
Sono intervenuti anche Maria Luisa Bargossi, Massimo Brusaporci, Mauro Fini, Eugenio Cozzolino.

In allegato trovate sia la presentazione completa di Angelo Frascarelli e Elena Della Botte, Università di Perugia, sia quella di Massimo Brusaporci (Alimos) relativamente alle Fattorie didattiche.