Tanti semi piantati e tante potenziali collaborazioni da avviare al termine della study visit organizzata in Emilia-Romagna dal Gal Murgia Più e da Alimos e riservata a 35 operatori pugliesi del settore agroalimentare, turistico e ambientale. Conclusisi la settimana scorsa, i tre giorni di formazione si sono rivelati un’intensa opportunità di scambio in cui formazione ed esperienze professionali si sono mescolate in un confronto dimostratosi proficuo sia per gli operatori intervenuti sia per gli imprenditori agricoli romagnoli che hanno aperto agli ospiti le porte delle proprie aziende.
 
Un confronto che ha arricchito tutti i partecipanti come sottolineato dal direttore del Gal Murgia Più, Luigi Boccaccio, che ha preso parte in prima persona alla study visit. «È stato un importante momento di confronto e per questo ringrazio tutti quanti per l'interesse dimostrato in questi tre giorni e per aver aderito da subito a questa iniziativa promossa dal Gal Murgia Più per accrescere ed aggiornare le competenze professionali degli imprenditori del territorio murgiano. Ringrazio lo staff di Alimos per l'accortezza e la gentilezza con cui ci hanno seguito in tutti i passaggi e l'adattabilità a tutti i cambiamenti di programma dell'ultimo momento. E un grazie particolare anche alle aziende che ci hanno ospitato in queste giornate».
 
In particolare protagonisti della formazione sono state tre fattorie didattiche della provincia di Forlì-Cesena: Il Campo dei Fiori a San Vittore di Cesena, la Clorofilla a Mercato Saraceno e l’Azienda agrituristica 26.80 a Longiano. Le tematiche generali della tre giorni sono state la multifunzionalità e le nuove funzioni dell’azienda per valorizzare il settore agricolo. Tema che, nello specifico, le tre aziende hanno così declinato. 
 
Orietta Boschi de Il Campo dei Fiori ha illustrato nel dettaglio i segreti di una buona accoglienza in fattoria e di una interessante animazione didattica mostrando alcuni dei percorsi sperimentati in tanti anni di attività. Maurizio Pagliarani de La Clorofilla ha introdotto i partecipanti nel mondo degli allevamenti e del turismo rurale focalizzandosi sulle potenziali sinergie col territorio. Samantha e Melissa Cappelli de l’Azienda Agrituristica 26.80 hanno approfondito gli aspetti legati all’agri-artigianato guidando i partecipanti alla scoperta dei propri percorsi di tessitura e riciclo.  
 
La tre giorni ha avuto anche un piacevole fuori programma per alcuni dei partecipanti e, cioè, la vista all’azienda Bioplanet di Cesena, tra i leader mondiali nell’allevamento di insetti ed acari utili per lotta biologica in agricoltura e in alternativa ai metodi di difesa fondati sulla chimica.